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Viticoltura in pandemia

La crisi del settore Viticoltura in pandemia con l’avvento del Covid 19 che ha messo in ginocchio diverse aziende non pronte al cambiamento.

In questo anno difficile le aziende e la Viticoltura in pandemia hanno avuto diversi problemi di distribuzione, chiusure varie.

In aiuto alle aziende arriva con la circolare n. 156 del 21 ottobre 2021,

l’INPS prende in esame l’esonero dal versamento della contribuzione destinato alle imprese appartenenti alle filiere agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di vino e birra. 

L’esonero Covid-19 si applica sia alla contribuzione dovuta dai datori di lavoro che alla contribuzione relativa ai lavoratori autonomi in agricoltura.

ultimo intervento di Bruxelles a sostegno del settore vitivinicolo annunciato il 6 ottobre dello scorso anno

I paesi dell’UE potranno continuare a modificare i loro programmi di sostegno nazionali in qualsiasi momento, mentre di solito ciò può essere fatto solo due volte l’anno (rispettivamente entro il 1º marzo e il 30 giugno di ogni anno).

Le attività di promozione e informazione, ristrutturazione e riconversione dei vigneti, vendemmia verde e investimenti,

la possibilità di concedere un contributo più elevato a carico del bilancio dell’UE è prorogata fino al 15 ottobre 2022.

Viticoltura, Pandemia , Difficolta Vini,
Viticoltura, Pandemia , Difficolta Vini

Il contributo del bilancio dell’UE all’assicurazione del raccolto aumentato.

dal 70% all’80% fino al 15 ottobre 2022.

Sostegno dell’UE a copertura dei costi di costituzione dei fondi di manualizzazione raddoppiato: 

dal 10%, 8% e 4% nel primo, secondo e terzo anno di attuazione al 20%, 16% e 8%.

EU approvata una proroga delle flessibilità concesse per le misure del programma vitivinicolo fino al 15 ottobre 2022.

Un elemento che aggrava la situazione sono i cambiamenti climatici che si stanno facendo sentire sulla viticoltura europea.

In Francia recentemente modificato il Disciplinare di Produzione del Bordeaux per consentire l’impiego di un vitigno più adatto alle nuove condizioni ambientali.

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono visibili a tutti gli agricoltori, alle prese con estati torride, bombe d’acqua, gelate primaverili e venti forti.