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Vigneto Al Colosseo

Vigneto Al Colosseo un vitigno antico ritornato alle proprie origini nella grande capitale dell’Italia tra antiche rovine.

La città di Roma è caratterizzata da antiche rovine, (Vigneto Al Colosseo) ogni tipo di arte romana che lasciano i turisti e coloro che la attraversano senza fiato.

A Roma è stato realizzato un piccolo vigneto autoctono, tra via dei Fori Imperiali e il Colosseo.

Il vigneto si chiama “Vigna Barberini”  appartenuta alla famiglia nobiliare romana  fino al XVII secolo. 

Impiantate barbatelle di Bellone, varietà autoctona laziale a bacca bianca, nell’ambito del progetto più ampio

 “PArCO green” che prevede ad esempio varie iniziative per valorizzare l’ambiente monumentale e paesaggistico del sito.

Vigneto al Colosseo, Colosseo

Determinante per la nascita del vigneto è stato un contratto di sponsorizzazione tecnica con l’azienda vitivinicola Cincinnato di Cori (Lt), 

 una cooperativa nata nel 1947 che oggi conta 105 soci e 550 ettari di vigneto, da tempo impegnata a sviluppare progetti di qualità sui vitigni del suo territorio. 

Tutta l’area attuale del Colle Palatino, vasta 40 ettari,  aveva una connotazione agricola così come tanti erano i vigneti all’interno della città. 

Il progetto tra il Parco in collaborazione con l’azienda vitivinicola Cincinnato, (vitigno al Palatino), ad esepio permetterà di valorizzare,

preservare e portare avanti quel legame culturale tra la tradizione agricola e il territorio circostante della città eterna. 

recupero agricoltura

Per il presidente della cooperativa Cincinnato, Nazzareno Milita, dalle 500 viti impiantate,  a regime,  si potranno ottenere circa 300 bottiglie e il ricavato andrà in beneficienza.

La varietà  il Bellone scelto ad altri autoctoni laziali sia per la sua capacità di ambientarsi che per le caratteristiche del suolo del Colle Palatino. 

Le barbatelle della varietà Bellone, era una varietà presente con Plinio il Vecchio esso era abituato a chiamare questa varietà uva pantastica.

Il progetto del nuovo vigneto in conclusione è cominciato con la messa a dimora in un piccolo appezzamento di terra della Vigna Barberini,

appartenuta all’omonima famiglia e situata nell’angolo orientale del Colle Palatino, ad esempio nel prato verdeggiante della terrazza capitolina che offre uno dei panorami più belli e suggestivi dell’intera città.

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