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Invasione Cavallette In Italia

Invasione Cavallette in Italia dopo la Sardegna il problema nelle ultime settimane si è presentato in tutto il paese.

Anche nelle campagne della Romagna, (Invasione Cavallette In Italia) c’è da alcuni giorni un’invasione di cavallette.

Colpite specialmente le vallate dei fiumi Bidente e Savio, dove le aziende agricole denunciano danni alle colture di grano, foraggi e ortaggi.

Gli insetti sono voracissimi e stanno depredando dalle coltivazioni ai piccoli orti privati. Secondo gli esperti, il proliferare delle cavallette è dovuto alle eccezionali e favorevoli condizioni per la loro riproduzione: temperature torride e gran secco, con il terreno che si crepa, luogo perfetto per la deposizione delle uova.

Invasione Cavallette In Italia, Cavalette

Sarebbe necessaria la costante aratura dei terreni per scongiurare la loro proliferazione, ma questo non è possibile per la presenza delle colture ancora da raccogliere.

Il picco dell’invasione dovrebbe ormai essere vicino e, sempre secondo gli esperti, ci vorrà poco meno di un mese perché il fenomeno si esaurisca naturalmente.

 “Questo fenomeno si è verificato per la prima volta già lo scorso anno nel mese di agosto – racconta un residente della zona, Stefano Cuzzani -.

Siamo nella parte alto del territorio di Castrocaro e si sta verificando lo stesso episodio che sta accadendo nel Cesenate”

Le cavallette da circa due settimane stanno attaccando le zone con coltivazioni di foraggio, mentre è limitata, al momento la presenza nei giardini delle abitazioni private.

“Stiamo utilizzando dei trattamenti, ma hanno una durata limitata di due giorni – prosegue Cuzzani nella sua testimonianza -. Cerchiamo di difenderci, ma sono davvero numerose”.

Nel frattempo è stato allertato il servizio fitosanitario della provincia:

“Sono previsti sopralluoghi per mappare il fenomeno che si sta spostando verso ovest”.

In sardegna dove questo fenomeno è in atto da tempo a Noragugume le cavallette hanno divorato tutto.

invasione cavalette

Nel comune sardo il caldo torrido si somma a un paesaggio desertico continuamente attraversato da folti sciami di cavallette;

si fermano al calar del sole, per poi dare nuovamente sfogo alla voracità dalle prime ore del mattino.

AQlcuni esperti hanno dichiarato che Temo che il problema ci sarà ancora per un mesetto, si stima di raggiungere il picco tra una settimana.

Poi ci sarà un fisiologico calo, e a partire da agosto inizierà la deposizione delle uova.

Un rimedio naturale sì, penso alle faraone, ai fagiani. In natura ci sono molti uccelli insettivori come i gruccioni che spesso vengono immortalati con le cavallette in bocca.

E poi ci sarebbe un’arma in più, un coleottero che si chiama Mylabris variabilis.

In pratica si infila dentro le uove e le mangia, o mangia i piccoli insetti appena nati. In Sardegna lo stanno importando questo coleottero, mentre qui da noi, nelle colline cesenati e forlivesi, è già stato segnalato, potrebbe essere un prezioso alleato.

Mentre gli insetticidi in conclusione non sono un rimedio efficace.

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