A Roma presso il Palazzo Rospigliosi Via XXIV si sta svolgendo l’Assemblea Nazionale Coldiretti in presenza di tanti big e politici italiani.

La lista dei partecipanti all’Assemblea Nazionale Coldiretti è lunga.

Nella giornata di ieri sono intervenuti dal palco il Segretario di Azione Carlo Calenda, il Presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte,

il Ministro degli Esteri e leader di Insieme per il futuro Luigi Di Maio,

il Segretario del Partito Democratico Enrico Letta, il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli,

il Segretario Federale della Lega Matteo Salvini e il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

L’assemblea si è svolta alla presenza del presidente Ettore Prandini.

Durante uno dei propri discorsi il presidente, ad esempio, ha sottolineato il rischio evidente di perdere ben 35 miliardi di fondi europei destinati all’agricoltura italiana

nei prossimi anni e l’esigenza di intervenire il prima possibile attuando le misure previste dal PNRR.

Ettore Prandini e Vincenzo Gusmunto durante l’assemblea hanno presentato dei punti cardine al prossimo governo augurandosi che vengano tenuti in considerazione per migliorare il paese nei primi 100 giorni di mandato.

Ecco i 5 Punti presentati da coldiretti per il prossimo governo italiano.

1 Difendere l’agricoltura italiana istituendo il ministro dell’agroalimentare

2 Nel ambito europa no al nutriscode,  Sistemi fuorvianti, discriminatori ed incompleti che finiscono paradossalmente per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta.

no al cibo sintetico, No al Mercusur, non si può accettare il trattato Ue-Mercosur, che rischia di aprire le porte a prodotti che utilizzano più di 200 pesticidi

ENRICO LETTA PD

 si all’origine dei prodotti in etichetta, si alla sostenibilità, si alla ricerca.

3 Pnrr per la sovranità agroalimentare, energetica e per gli agricoltori

5 stop cinghiali, modificare l’articolo 19 della legge 157 del 1992, ampliare il periodo di caccia al cinghiale e dare la possibilità alle Regioni di effettuare piani di controllo e selezione nelle aree protette. 

Difendere con politiche attive agricoltori e cittadini.

6 un sano piano per gli invasi idrici con acqua e energia sostenibile per tutto il paese.

Qui di seguito l’articolo completo: https://www.coldiretti.it/economia/governo-a-rischio-35-mln-di-fondi-ue-per-salvare-i-campi

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